Utilizzata fin dai tempi antichi, la pietra ollare ha un’ottima resistenza al calore ed è l’ideale per cuocere carni e mantenere caldi i cibi per lungo tempo.

Citata già da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, la steatite, meglio conosciuta anche come pietra saponaria o pietra ollare è una roccia metamorfica di color verde opaco, simile alla giada, ma di aspetto più polveroso, di derivazione vulcanica.
Il nome deriva da Olla, che in latino significa pentola, o meglio contenitore di olio. In realtà il nome ufficiale, steatite, deriva dalla caratteristica principale di questa pietra, molto simile anche al talco, la cui polvere è molto scivolosa al tatto: steàzein, infatti, in greco, significa rendere grasso.